Viva le nuove radio!

Viva le nuove radio!

Noi siamo qui perché crediamo che oggi come non mai sia necessario riconnettere i fili di una società disorientata, cercare i modi e le forme nuove per interpretarla, creare comunità aperte, solidali e non ostili, ma soprattutto produrre idee e comunicare libertà.

E per fare questo la radio, le radio, sono mezzi straordinari.
Perché la radio, le radio, se sincere, sono quanto di più straordinariamente coinvolgente si possa immaginare.
Le radio legano le persone, le più diverse, le une alle altre riuscendo in modo assolutamente incredibile a contenere la diversità senza cercare di omologare tutti ad un unico pensiero.
Al tempo stesso, se inclusive, sono magnifiche fucine da cui possono emergere nuovi talenti, nuove idee, le capacità di persone che poi un giorno potranno continuare il loro cammino, pur rimanendo sempre fortemente legate a quel luogo dove hanno imparato e dove hanno cominciato.

Se sono radio sincere, se sono radio inclusive.
Se sono libere.

Per un anno abbiamo provato a invertire la deriva di Radio Città del Capo, cercando di riconnetterla alla sua comunità, sia interna che esterna, auspicando che fossero reintrodotte regole minime di partecipazione trasparenti e democratiche attraverso l’istituzione di un Comitato Editoriale e di una cogestione dell’emittente, per renderla di nuovo accessibile a tutti coloro che quella radio la fanno e l’ascoltano.
Purtroppo abbiamo trovato di fronte una proprietà sorda e disinteressata al destino di RCdC, talmente distante dai principi che da sempre ne caratterizzavano l’esperienza da evitare ogni confronto serio, sostenendo alla guida una direzione inadeguata e chiusa in se stessa che ha rigettato ogni istanza di partecipazione collettiva.

Oggi tuttavia non guardiamo ai trent’anni alle spalle ma ai trenta che verranno e ci impegniamo a costruire tutte le condizioni perché questo accada: che la libera espressione trovi nuovi luoghi di aggregazione, siano essi nell’etere, nel web, nelle strade o nelle piazze.
Siamo pronti a farlo assieme a tutti coloro che condividono con noi questi intenti, ne rispettano i principi e sono pronti ad impegnarsi in prima persona affinché si realizzino.

Radio Città del Capo è morta? Viva le nuove radio, e che cento o mille nuovi fiori fioriscano.